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Il Nuovo Latino a Colori 1 - pag. 212 n. 18 → Alessandro, figlio del dio Ammone

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 212

Versione numero: 18

Alessandro, figlio del dio Ammone

Alessandro aveva conquistato senza combattere Rodi, l’Egitto e la Cilicia. Quindi si reca da Giove Ammone, per interrogarlo sia sulle cose future, sia sulla propria origine. In effetti la madre di lui, Olimpiade, una volta aveva detto a Filippo, suo marito: Non ho concepito da te Alessandro, ma da un serpente, animale di straordinaria potenza e di natura divina. Infine Filippo, pressoché nel periodo finale della sua vita, non aveva annunciato pubblicamente Alessandro come figlio suo. Per questa ragione aveva ripudiato la moglie. Dunque Alessandro, che ambiva assai ad un’origine di natura divina e allo stesso tempo era intenzionato a cancellare il disonore della madre, inviò al tempio di Ammone degli ambasciatori, mandati avanti a marce forzate, i quali istruirono i sommi sacerdoti. Subito i sacerdoti salutano il re che entra nel tempio come figlio di Ammone. Alessandro, felice per l’adozione del dio, li interpella quindi sulla vendetta degli assassini di suo padre. Dai sacerdoti fu riposto così: Tuo padre non può né essere ucciso, né morire; la vendetta del re Filippo è stata pienamente compiuta. Anche ai componenti del suo seguito fu risposto così: Adorate Alessandro come una divinità, non come un re, è infatti progenie di un dio! Da allora, Alessandro sviluppò la superbia e accrebbe una straordinaria arroganza d’animo, e abbandonò la cordialità, che aveva imparato sia dall’educazione greca sia dalle consuetudini dei Macedoni. Ritornato da Ammone fondò Alessandria, colonia di Macedoni e capitale dell’intero Egitto.

Versione tratta da: Giustino

Pag. 212 n. 18

→ Alexander Rhodum, Aegyptum Ciliciamque sine certamine receperat …

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