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Versione | pag. 214 n. 2 → Giove e Alcmena

Verba Manent 1

Pagina numero: 214

Versione numero: 2

Giove e Alcmena

Alcmena è la moglie di Anfitrione, il re di Tebe. Giove, quando la vede, viene immediatamente preso dall’amore. Ma, poiché la regina ama il proprio marito, ed è casta, Giove decide di organizzare un tranello ai danni di Alcmena. Dunque, mentre Anfitrione combatte la guerra contro i Teleboi, lontano dalla patria, il re degli dèi e il padre degli uomini assume l’aspetto del sovrano e, al posto del sovrano, si reca alla reggia di Tebe. Alcmena accoglie lieta il proprio marito – o così crede. Più tardi, dalla fraudolenta unione, nasce Ercole, che aveva natura divina perché è figlio di Giove, ed anche (natura) umana, perché la madre di lui non era una dea, ma una donna. Ercole sarà sempre in antipatia a Giunone, poiché ella non può sopportare l’adulterio di Giove: infatti ella manderà due serpenti contro Ercole appena nato, ma il bambino soffocherà i serpenti; e quando egli (Ercole → soggetto sottinteso) sarà un giovane, dovrà affrontare molte fatiche.

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