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Il Nuovo Expedite 1 - pag. 421 n. 121 → Alcibìade

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 421

Versione numero: 121

Alcibìade

Alcibiade, figlio di Clinia, (era) Ateniese. Risulta, tra tutti coloro i quali narrarono le sue imprese, che non ci fu mai nessun uomo ad Atene più straordinario di Alcibiade sia per difetti, che per virtù. Nato in una grandissima città, da famiglia illustre, di tutti quelli della sua età fu di gran lunga il più bello, ricco, portato per tutte le cose e pieno di intelligenza; infatti fu un grandissimo comandante sia in mare che sulla terraferma, tanto facondo da avere autorità tra i più ragguardevoli nell’eloquenza, poiché l’intensità dei suoi discorsi era così grande che nessuno poteva opporsi a lui. Era laborioso, resistente, generoso e brillante, nella vita privata non meno che in quella pubblica. Quando si trovava a riposo e non doveva sopportare la fatica della mente, si rivelava lussurioso, dissoluto, lascivo e sregolato, al punto che tutti si accorgevano che in un unico c’era una differenza tanto grande e tanta diversità caratteriale. Fu allevato nella casa di Pericle – infatti dicevano che fosse figliastro suo – e istruito da Socrate; per suocero ebbe Ipponico, il più ricco di tutti i Greci, al punto che non poteva avere beni né più numerosi né più grandi.

Versione tratta da: Cornelio Nepote

Pag. 421 n. 121

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