Cassius
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Admirabilitatem caelestium rerum atque terrestrium non intellegimus. Maris pulchritudo …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 319

Versione numero: 146

Lo spettacolo meraviglioso dell’universo

Non comprendiamo l’eccezionalità delle cose celesti e terrestri. La bellezza del mare, lo spettacolo dell’universo, la moltitudine e la varietà delle isole, le attrattive dei litorali e delle spiagge, sono straordinarie. Molti sono i generi di animali, in parte del cielo, in parte che galleggiano e nuotano, in parte che sono attaccati agli scogli con i gusci congeniti. L’aria vicina al mare, con le piogge, feconda la terra, genera i venti e le annuali alternanze dell’inverno e dell’estate (lett: “dei freddi e dei caldi”), produce il cibo degli uccelli; senza aria, sulla terra, non esiste la vita degli esseri animati. Inoltre l’etere circonda ogni cosa; chiamiamo etere, con un termine Greco, l’alta atmosfera. Il sole e tutti gli astri sono nell’etere; la grandezza del sole supera grandemente la grandezza della terra; il sole determina il giorno e la notte; inoltre, con il suo corso, è causa della primavera, e dell’estate, e dell’autunno, e dell’inverno. La Natura suscita l’ammirazione degli uomini; tuttavia, guardiamo ogni cosa e restiamo sbalorditi, ma raramente indaghiamo le cause; per questo ignoriamo il moto del sole, e degli astri, e le cause di tutti gli altri fenomeni.

Versione tratta da: Cicerone

Pag. 319 n. 146

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