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Comminus - pag. 74 n. 7.12 → De nocturna tempestate

Comminus

Pagina numero: 74

Versione numero: 7.12

De nocturna tempestate

Su una tempesta notturna. Quella notte accadde che ci fosse la luna piena, e questa condizione è solita sollevare altissime maree nell’Oceano, e ciò non era noto ai nostri. Così, in un unico momento, sia la marea riempiva le navi da guerra collocate all’asciutto, con le quali Cesare aveva intenzione di trasportare l’esercito, sia la burrasca danneggiava le navi da carico, ancora legate alle ancore, e i nostri non erano in grado di impedire ciò. Dopo che numerosissime navi furono state fracassate, poiché le rimanenti, essendo state smarrite le funi, le ancore e le restanti attrezzature, non potevano navigare, nacque un notevole sconvolgimento dell’intero esercito. Poiché non c’erano altre navi affinché l’esercito fosse trasportato, e poiché mancavano gli strumenti perché le navi fossero riparate, era chiaro a tutti che era necessario trascorrere l’inverno in Gallia, ma in queste località non era stato predisposto il frumento per l’inverno.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 74 n. 7.12

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