Cassius
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A te peto ne id facias. Tibi scribam ne sententiam meam …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 406

Esercizio numero: 3

1. Chiedo a te che tu non faccia ciò.
2. Ti scriverò affinché tu non sia all’oscuro della mia opinione.
3. Cesare, con volto minaccioso, ordina agli Elvezi che non trattengano gli ostaggi.
4. Gli Ubi chiedono e supplicano che Cesare li risparmi.
5. Gli Spartani inviarono Pausania a respingere i barbari.
6. Tazio, per mezzo dell’oro, corrompe la giovane, affinché accolga i soldati nella rocca.
7. Cesare si adoperava per mantenere Dumnorige fedele.
8. Il Senato decretò che i consoli indagassero in merito a quella cosa, e che decidessero.
9. Dio disse: Che essi separino il giorno e la notte, e risplendano, e illuminino la terra!
10. La moglie avvertì invano Cesare di non recarsi in senato.
11. Che cos’è il tempo? Chi potrebbe spiegare questa cosa in maniera facile e concisa?
12. I Romani inviarono a Cartagine degli ambasciatori, affinché chiedessero ad Annibale di non fare guerra contro gli alleati del popolo Romano.
13. Pompeo aveva ordinato ai suoi di sostenere l’assalto di Cesare, e di non spostarsi dalle postazioni.
14. Che ciascuno conosca il proprio carattere, e si mostri un aspro giudice delle proprie qualità e dei propri difetti.
15. Scipione fu un ammiratore delle arti liberali e di ogni disciplina, raffinato al punto da avere con sé, sia in tempo di pace, sia in tempo di guerra, Polibio e Panezio, uomini più che eccellenti in fatto di ingegno.

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